News

Marco Granelli eletto Presidente di Confartigianato. Nella giunta anche il varesino Davide Galli

Marco Granelli eletto Presidente di Confartigianato. Nella giunta anche il varesino Davide Galli

l varesino Giorgio Merletti lascia la presidenza di Confartigianato dopo otto anni. Ne raccoglie il testimone Marco Granelli, eletto oggi numero uno dall’Assemblea della Confederazione che rappresenta 700mila artigiani, micro e piccole imprese. Il nuovo Segretario Generale è Vincenzo Mamoli.

Confartigianato Varese, però, sarà ancora presente sui tavoli delle trattative con il GovernoDavide Galli, presidente dell’Associazione varesina, è infatti entrato a fare parte della giunta di presidenza composta da venti componenti. Una presenza importante, e strategica, per le oltre 8mila imprese associate a Confartigianato Varese.
Al fianco di Marco Granelli i Vice Presidenti Eugenio Massetti (Vicario), Domenico Massimino e Filippo Ribisi.

Davide galli

Marco Granelli, che resterà in carica fino al 2024, è nato nel 1962 a Salsomaggiore (Parma), è titolare di un’impresa nel settore delle costruzioni e da lungo tempo è impegnato nell’attività associativa: dal 2012 è Vice Presidente Vicario di Confartigianato e dal 2009 guida Confartigianato Emilia Romagna dopo essere stato per molti anni alla presidenza di Confartigianato Imprese Parma.
Granelli ha ringraziato Giorgio Merletti per il grande impegno dedicato, in questi anni difficili per l’economia italiana, alla valorizzazione e allo sviluppo dell’artigianato e delle piccole imprese e il segretario generale uscente Cesare Fumagalli. A lui il riconoscimento per l’intenso lavoro svolto in questi 16 anni per consolidare il ruolo della Confederazione quale forte attore sociale ed economico del Paese e per promuovere il valore artigiano delle piccole imprese diffuse di territorio.

Nell’indicare il programma di lavoro della sua Presidenza, Marco Granelli ha sottolineato: “Usciremo da questa crisi con uno sforzo eccezionale di responsabilità e coraggio da parte di tutti per ricostruire un modello di sviluppo economico e sociale che faccia leva sul valore espresso dagli artigiani e dalle piccole imprese che rappresentano il 98% delle aziende italiane. Confartigianato intensificherà l’impegno di rappresentanza e di servizio al fianco degli imprenditori. A chi guida il Paese sollecitiamo altrettanto impegno deciso e concreto nel costruire un contesto favorevole alle potenzialità imprenditoriali del nostro Paese, puntando su competenze, innovazione e sostenibilità: fattori indispensabili per irrobustire il tessuto produttivo e migliorarne la capacità competitiva”.

“In questi mesi – ha detto ancora il neoeletto Presidente di Confartigianato – le micro e piccole imprese italiane hanno sofferto ma hanno anche dato una grande prova di reattività. Ora non possiamo vanificare i loro sforzi. Ci giochiamo il futuro: mai come quest’anno la manovra economica deve essere una legge di rilancio e non possiamo permetterci esitazioni nell’utilizzare le risorse europee per investire sui punti di forza del nostro sistema produttivo, vale a dire gli oltre 4 milioni di artigiani e piccole imprese del nostro Paese”.