Storie, purpose e tecnottismo moderno nel futuro delle aziende

Storie, purpose e tecnottismo moderno nel futuro delle aziende
Libro

Per una torta più grande. Come le grandi aziende possono coniugare scopo e profitti, Alex Edmans, Ed. FrancoAngeli, euro 35

«Applicando all’attività economica un approccio radicalmente nuovo, le imprese possono generare sia utili per gli investitori, sia valore per la società».

Puntare al profitto o inseguire il purpose, lo scopo? Le aziende devono scegliere di percorrere l’una o l’altra via? Non necessariamente, anzi. Le due tendenze non si escludono a vicenda. È questa la tesi di Alex Edmans, professore di scienza delle finanze alla London Business School oltre che protagonista di vari TED Talk di successo. Da un’approfondita analisi che mescola studi empirici con numerosi esempi concreti in diversi Paesi, emerge come le imprese orientate allo scopo tendono ad aver performance migliori sul lungo termine. Ovviamente questo nuovo approccio non è semplice: gli imprenditori devono prendere decisioni complicate, affrontare determinati trade-off, individuare (e superare) ostacoli alla crescita. Nel testo non vengono tuttavia solo fornite indicazioni ai leader aziendali, bensì viene anche dedicato spazio al ruolo di potenziali investitori e i cittadini, qui intesi come lavoratori, clienti e azionisti, nello sviluppo di aziende di successo.

Libro

Una casa di ferro e vento, Lorenzo Bonini e Paolo Valsecchi, Editrice Nord, euro 19

 

«È stato uno scempio, Marta. Uno scempio. Non ritroverai nessuno dei tuoi ricordi, niente di ciò che amavi. Preparati a non riconoscerla nemmeno, casa tua».

La storia di una famiglia eccezionale, di un imprenditore visionario, di figlie e sorelle in un racconto che attraversa tutto il Novecento: i giornalisti Lorenzo Bonini e Paolo Valsecchi raccontano con grande maestria una vicenda tutta lecchese, quella dei Badoni, storico impero di ferro e metallo. La casa di ferro e vento è quella Villa Badoni, un tempo simbolo della grandezza industriale della famiglia, che per Marta, ultima discendente, resta un luogo dell’anima. Protagoniste del romanzo sono infatti le undici figlie del patriarca Giuseppe Riccardo Badoni, padre amorevole che non ha mai superato la morte dell’unico erede maschio: sono le loro voci ad accompagnare il lettore per tutto il libro, mescolando la storia intima di casa con il complicato successo di uno dei maggior esponenti dell’industrializzazione lombarda e della ricostruzione del Dopoguerra. Ci si affeziona così a Laura, la ribelle che sfida le convenzioni per amore e libertà, a Sofia che lotta con il dolore di una perdita improvvisa, a Piera amante della poesia, ad Adriana, la cui dedizione all’azienda si scontra con una scelta sconvolgente.

Potere e progresso. La nostra lotta millenaria per la tecnologia e la prosperità, Daron Acemoglu e Simon Johnson, Ed. Il Saggiat

Potere e progresso. La nostra lotta millenaria per la tecnologia e la prosperità, Daron Acemoglu e Simon Johnson, Ed. Il Saggiatore, euro 32

Lo scorso 14 ottobre il Premio Nobel per l’economia 2024 è stato assegnato a James A. Robinson, Daron Acemoglu e Simon Johnson, esperti sulle disuguaglianze economiche tra le nazioni per «per i loro studi sulle istituzioni e sul modo in cui esse influenzano la prosperità». Proprio Acemoglu e Johnson, entrambi docenti al Massachusetts Institute of Technology, sono gli autori di un interessante saggio sul tema del progresso. Ma di cosa si tratta veramente?  È davvero il principale motore della prosperità che porta solo vantaggi? Non proprio così. Bisogna superare il “tecnottismo moderno”, per un approccio diverso alla tecnologia che includa anche una coscienza sociale dei fruitori. La storia ci insegna infatti che alcune invenzioni non sono state sinonimo di benessere collettivo. Si pensi, ad esempio, all’introduzione della sgranatrice che portò a una maggior produttività nella coltivazione del cotone: gli Stati Uniti ne divennero i più importanti esportatori mondiali, ma al contempo si intensificò lo schiavismo e la segregazione razziale negli stati del Sud. Solo ripensando al progresso, con le innovazioni al servizio di tutti. Le innovazioni, invece, devono creare nuovi posti di lavoro e nuove opportunità: solo con questo nuovo approccio “sociale”, si potrà realizzare il vero potenziale del progresso.

 

Pagina a cura di Caterina Chiara Carpanè