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Faberlab powered by Arburg apre all’industria: con Afil nuove prospettive di collaborazione e green

Faberlab powered by Arburg apre all’industria: con Afil nuove prospettive di collaborazione e green
Faberlab powered by Arburg

La Strategic Community “De- e Remanufacturing for Circular Economy” di Afil, l’Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia, un cluster tecnologico industriale per il manifatturiero avanzato della Regione Lombardia al quale è associata anche Confartigianato Varese, si è riunita lunedì 9 ottobre a Origgio per fare il punto delle attività e, soprattutto, per conoscere Faberlab powered by Arburg.

Una realtà che Davide Baldi (Faberlab powered byArburg) e Raffaele Abruzzetti (Arburg Italia) hanno presentato ai quaranta imprenditori e stakeholder presenti nella sede di via Saronnino, dove il professor Marcello Colledani del Politecnico di Milano ha illustrato gli eventi di interesse per la Strategic Community, le opportunità in corso e future, oltre che l’iniziativa Score.

Un’occasione di ascolto ma anche di massimo confronto con i presenti con i quali si è discusso delle prospettive di lavoro per il gruppo gestito dal 2015 dal professor Colledani. Focus in particolare su ciò che sta accadendo in Europa in tema di economia circolare e su una serie importante di eventi che potrebbero coinvolgere gli attori industriali lombardi facenti capo ad Afil.

Faberlab powered by Arburg

«Il gruppo di lavoro si è sempre occupato di tecnologie per il recupero e il riuso di funzioni e materiali da prodotti post uso – ci spiega con chiarezza il professor Colledani – Negli anni abbiamo lanciato diversi progetti come FiberEUse che si concentrava sul recupero di materiali compositi, portato a termine del 2021 con un evento molto importante all’interno della Design Week di Milano. Si è trattato di una installazione di 300 metri quarti nella quale sono state inserite tipologie di prodotto che integravano fibre di vetro e fibre di carbonio di carbonio di recupero da pale eoliche e scarti aeronautici».

Di qui il motivo della scelta di visitare Faberlab powered by Arburg: ampliare ulteriormente orizzonti che sono già tecnicamente molto avanzati. Prosegue il docente del Politecnico: «Stiamo facendo una serie di visite industriali e oggi siamo qui a vedere la realtà di FaberLab e capire come sfruttare al meglio la capability tecnologica di questo attore industriale lombardo. L’obiettivo è arrivare a cinque visite all’anno per rendere più forte il link fra innovazione, ricerca e industria».

Faberlab powered by Arburg

Grande l’interesse, dunque, per il “Centro Pilota” della tecnologia 3D che ha aperto le porte nel cuore di una delle aree a più alta densità di imprese manifatturiere d’Italia grazie alla partnership tra l’hub di consulenza e prototipazione, Faberlab e Arburg, la multinazionale leader nella produzione e vendita di presse per lo stampaggio a iniezione e dispositivi 3D per l’industria manifatturiera della plastica. Si tratta del primo centro pilota di questo genere su scala nazionale e di una sorta di factory della conoscenza e della formazione, con la sua vocazione dichiarata a fornire servizi di supporto alle aziende che desiderino approcciare la tecnologia 3D.

Soddisfatto Davide Baldi che, insieme a Jacopo Brioschi, coordinatore area innovazione e sviluppo di Artser, e alla consulente tecnica Ilaria Restelli, ha gestito l’interazione tra gli ospiti industriali di Afil e le macchine per la stampa 3D in funzione al Faberlab: «Dopo un anno dall’avvio del progetto Faberlab powered by Arburg possiamo dire senza alcun dubbio che funziona – assicura Baldi – e che è sempre più forte e vicino all’industria. Questa sinergia nata un anno fa tra Arburg e Faberlab ci ha permesso di essere vicini all’industria e avere Afil accanto noi, in qualità di importante organizzazione composta da industrie, ci fa dire che il percorso iniziato va nella direzione giusta».

Faberlab powered by Arburg

Per il prossimo futuro c’è in programma di completare questo progetto inserendo sempre nuove tecnologie in fase di sviluppando in casa Arburg, nella Foresta Nera, e di venderle a Origgio, per primi in Italia e in Europa. Non mancherà poi un percorso di sostenibilità per le aziende, altro grande tema per l’innovazione con il quale si dovranno confrontare le aziende nel prossimo futuro.

Altissimo l’interesse degli imprenditori presenti e degli stakeholder per le apparecchiature presenti nel centro di Origgio: le stampanti Freeformer 200–3X e 300–3X per lavorare granuli di polimeri (PEEK, ULTEM e le stampanti InnovatiQ TiQ5, in grado di lavorare con filamenti caricati, che si vanno ad aggiungere a quelle già attive nell’hub (stampanti a filamento classiche e un macchinario a taglio laser).

Grande attenzione anche per le testimonianze di imprenditori che hanno avuto Faberlab powered by Arburg come riferimento per lo sviluppo delle proprie tecnologie, o come partner di lavoro: si tratta di Massimo Zanin della Eltek e di Dario Pizzigoni (Treed Filaments).