
Dove l'Italia vince e perde la guerra dei talenti
Dal manifatturiero al digitale, come stipendi bassi e scarse opportunità spingono i giovani qualificati all'estero. Solo in alcuni settori la sfida viene vinta

Dal manifatturiero al digitale, come stipendi bassi e scarse opportunità spingono i giovani qualificati all'estero. Solo in alcuni settori la sfida viene vinta

Le imprese italiane, specialmente le piccole e medie, non possono più aspettare soluzioni dall’alto: serve un cambio di rotta radicale e immediato. Un nuovo patto generazionale che metta al centro qualità della vita, percorsi di crescita e un ambiente di lavoro realmente attrattivo

La professoressa Serena Cubico (Università di Verona) spiega perché la cultura aziendale è il vero motore per trattenere e motivare le persone

Dall’aumento dei costi del turnover alle strategie innovative come l’acquisizione di intere imprese per attrarre personale qualificato, il tema della gestione delle risorse umane evolve. Employer branding, flessibilità e benefit come la casa sono le chiavi per trattenere i migliori talenti e garantire sostenibilità alle Pmi: GUARDA LA VIDEO INTERVISTA

È necessario creare un mix equilibrato di opportunità di crescita, welfare aziendale e cultura aziendale inclusiva

L'AI accelera la transizione digitale, ma senza talenti qualificati i progressi rallentano. Ecco come superare l'ostacolo

Per restare a galla, per essere competitivi bisogna avere le spalle coperte e i conti in ordine. In modo da poter investire nelle tecnologie e nel capitale umano, dunque innovare. Tutto questo passa da una buona governance e una buona dose di coraggio

Nostra inchiesta in due puntate dedicate alla carenza di giovani e all’assunzione di stranieri in sempre più Pmi. Un focus importante per capire la dinamica del mondo del lavoro e pianificare azioni strategiche per risolvere il problema della mancanza di talenti. Consulta il documento completo

Giovani e lavoro, una fotografia che si fa più fosca se affrontata da una prospettiva demografica. La longevità e (soprattutto) il “degiovanimento” sono le lenti attraverso cui guardare il mercato del lavoro italiano. Qui l’analisi di Roberto Impicciatore, docente di demografia all’Alma Mater Studiorum di Bologna

Simone Panizzuti, psicoterapeuta e psicologo del lavoro, coach e docente, consiglia alle aziende di non cadere negli stereotipi, promuovendo un ambiente inclusivo, e di puntare sulla formazione continua e lo scambio di conoscenze tra le diverse generazioni, che risultano fondamentali per il successo aziendale in un contesto multigenerazionale