Un 2024 da dimenticare, un 2025 dalla "stabilità fragile" e un 2026 sul quale scommettere. Il settore del legno-arredo ha un futuro fatto di sfide, e potrà uscire dal guado solo se le imprese sapranno cogliere le opportunità offerte dal cambiamento normativo, tecnologico e sostenibile. I tre campi sui quali si gioca la competitività del comparto sono questi e si declinano sui temi della verniciatura ad eccimeri, delle proprietà carbon-negative del legno e dell'aggiornamento delle due principali norme che regolano i tavoli ad uso domestico e non domestico. Nell'articolo proponiamo alcuni approfondimenti per guidare le imprese in quelle scelte strategiche che potranno fare la differenza in un anno che dovrebbe risvegliare gli investimenti in Esg, design e digitalizzazione.